Abbraccio

•22 maggio 2013 • Lascia un commento

“Alcuni rimpiangono la prima volta che hanno abbracciato una ragazza, senza conoscere l’emozione di abbracciare per l’ennesima volta la propria moglie, pensando che forse è l’ultima.”
– Fabrice Hadjadj, Farcela con la morte, 2005 –

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Cosa mi rimane

•20 maggio 2013 • 6 commenti

Ci sono periodi della vita in cui sembra che tutto sia sospeso ad un filo.

Proprio in questi periodi ci si rende conto di quali siano le persone che contano per noi, le persone che ci vogliono davvero bene, le persone che sono disponibili a darci il loro aiuto…cosa oramai rara al giorno d’oggi.

Ultimamente ho fisso in testa il pensiero del lavoro; oggi c’è, tra due mesi no. C’è un mutuo da pagare, un compagno che ha la busta paga di un operaio e poi ci sono io che spero di trovare qualcosa nel più breve tempo possibile. Ci sono io con i miei limiti, con le mie doti e con i miei difetti.

Avrei delle ambizioni, ma qui sono impraticabili. Allora cosa mi rimane? La speranza e l’amore delle persone a me care.

NUVOLE copia

 

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Passi

•9 maggio 2013 • Lascia un commento

I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva:
con l’ anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati…

“Il vecchio e il bambino” – Francesco Guccini

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L’amore

•3 maggio 2013 • 2 commenti

Oggi ho letto per la prima volta questa poesia che mi è subito piaciuta perchè l’ho sentita molto affine a me stessa ed alla percezione di un amore puro, senza esagerazioni, come piace a me.

 

“A Juliette Drouet”

Faccio tutto ciò che posso

perchè il mio amore

non ti disturbi,

ti guardo di nascosto,

ti sorrido quando non mi vedi.

Poso il mio sguardo

e la mia anima ovunque

vorrei posare i miei baci:

sui tuoi capelli,

sulla tua fronte,

sui tuoi occhi,

sulle tue labbra,

ovunque le carezze

abbiano libero accesso.

 

– Victor Hugo – 

Polline

•23 aprile 2013 • 5 commenti

…nell’aria c’è polline di te…così cantava Umberto Tozzi in una sua famosa canzone.

 
Vorrei poter dire “nell’aria c’è polline di me” perchè vorrei poter volare leggera sopra ogni cosa. Questo sentire il corpo sempre pesante, sempre pieno, sempre ancorato a terra come se non fosse un nostro diritto andare oltre.
Oltre a tutto.

 
Mi piacerebbe essere del polline che si fa trasportare dal vento, che sorvola con leggerezza tutti i magnifici paesaggi che la natura ci ha regalato.
Ammirare i colori dei fiori appena sbocciati, il verde vivo delle nuove gemme che riempiono il cuore di gioia e speranza.
Ogni tanto tamponerei qualche ape, o meglio, mi farei trasportare da essa così potrei stendermi pancia all’aria ad osservare le nuvole.

 
Vorrei essere polline per accarezzare le persone a me care, le persone ammalate, bisognose e quelle sole.
Vorrei poter volare sù, sù in alto ed abbracciare chi da troppo tempo mi manca.
Vorrei poter essere polline per dar nuova vita a qualcuno, a qualcosa.
Vorrei essere polline per dare fastidio a chi mi sta sulle palle e rendergli la vita impossibile!
Vorrei essere polline per guardarmi dall’esterno, come mi vedono gli altri e non come mi vedo io.
Vorrei essere polline per addormentarmi nel caldo abbraccio di un tulipano.

Giulia

 

tulipano ok

Angeli…

•18 aprile 2013 • 4 commenti

“Sei nato il 12/06/1985
Il tuo angelo custode è Lauviah
Fa parte del Coro dei Troni
Si colloca dal 21° al 25° del Gemelli
Il suo elemento è Aria

La sua qualità

Infonde grandi capacità artistiche e creative e favorisce l’eccellenza in tutte le professioni legate alla genialità umana. Musica, scienza, pittura possono essere campi in cui si potranno raccogliere notevoli successi. Permette di condurre una vita in armonia con se stessi e con il prossimo, all’insegna di valori sani.”

Non so se questa mattina avevo con me Lauviah, mia nonna o che altro angelo, ma di sicuro qualcuno ci ha messo lo zampino visto che un coglione e scusatemi il termine, con il suo Suv del cavolo, si è fermato a penso 5 massimo 10 cm dalla mia auto in corsa.

Questo qui, lanciato ad una velocità folle, pretendeva di immettersi sulla strada principale, in piena curva, senza nemmeno avere il minimo pensiero che qualcuno stesse arrivando.
Per fortuna che io l’ho intravisto da dietro gli alberi ed ho rallentato, lui si è lanciato fuori e non so come è andato tutto bene, ma lo avevo già visto sopra di me.

Penso che molte persone avrebbero bisogno di un corso di guida e soprattutto ognuno dovrebbe scegliere l’auto in base alle proprie capacità “al volante” e non in base ai soldi che hanno nel taccuino.

Semplicemente un’esigenza

•15 aprile 2013 • 1 commento

In queste giornate non riesco a rimanere molto concentrata in quello che faccio.

In questo periodo sento una sorta di richiamo della natura, avrei solo voglia di trovarmi in mezzo ad un prato ad osservare i primi insetti, i primi fiori.

Vorrei poter avere il tempo di dedicare le giornate intere a fare qualcosa che mi dia soddisfazione e che sia a contatto con la natura e con gli animali. La mia non è un’ossessione, ma semplicemente un’esigenza. Io sento il bisogno di avere un contatto con queste dimensioni perché sono in grado di darmi tanto e di emozionarmi.
Per come sono fatta, ho bisogno di emozionarmi, di vivere, nel bene o nel male; molte volte, però, subentra una parte del mio “io” che mi sega le gambe, come si suol dire.
Spesso non riesco a far andare il mio corpo come vorrebbe la mia mente.
Vi capita mai di voler intensamente fare qualcosa, ma poi con una scusa qualsiasi non lo fate?
A me succede spesso.
Nella mia vita sono più le volte che ho lasciato stare di quelle che ho agito come avrei voluto.
Mi piacerebbe, un giorno, riuscire a fregarmene ed essere completamente me stessa.
Buona giornata,
Giulia

iris marrone ok